Liceo Carlo Troya, un genitore di una studentessa ricoverata al Bonomo scrive al presidente DivellaIn una lettera indirizzata al presidente della Provincia di Bari si chiede un tempestivo intervento per mettere fine ai ripetuti atti vandalici perpetrati ai danni dell'edificio scolasticoRiceviamo e pubblichiamo la lettere di un genitore preoccupato per la triste situazione venutasi a creare all'istituto Carlo Troya, da settimane ormai, preso di mira da vandali senza scrupoli:

" In seguito ad una (ennesima) irruzione di vandali perpetrata nottetempo nei confronti del Liceo Classico “Carlo Troya” di Andria frequentato da mia figlia veniva svuotato all’interno del plesso il contenuto degli estintori in dotazione. Non mi soffermerò a descrivere ciò che penso di coloro che fanno tali gesti ma, purtroppo, dovendo convivere con tale realtà, ritengo che l’Autorità competente (in questo caso la Provincia di Bari) debba mettere in atto, direttamente o in sintonia con il Dirigente scolastico, tutte le azioni finalizzate a consentire un regolare svolgimento delle lezioni.
Il mio primo pensiero va alla tutela della sicurezza dell’edificio che, dato il ripetersi di questi atti criminosi (si ripetono sistematicamente ogni anno), dovrebbe essere dotato di un appropriato impianto di allarme (o potenziato laddove esistente) e dovrebbero essere adeguatamente rinforzati gli accessi (molto semplici da violare).
Il secondo mio pensiero va alla vigilanza notturna, che so essere esistente, ma che credo vada potenziata, maggiormente in queste situazioni così eclatanti. Il mio terzo pensiero (ma non ultimo per importanza) va a mia figlia, portata a scuola una mattina e ripresa dal pronto soccorso del locale ospedale, ove era stata ricoverata poiché colta da crisi asmatiche a seguito della presenza delle polveri contenute negli estintori svuotati e che certamente non erano state eliminate nei locali del plesso scolastico. Come è potuto succedere tutto questo? Eppure la scuola era rimasta chiusa per due giorni ed il Dirigente scolastico aveva assicurato che l’intervento di pulizia era stato effettuato “a regola d’arte” da “ditta specializzata”. La pulizia è stata così perfetta che mia figlia (con altre due ragazze coetanee) sono dovute ricorrere al 118; e che dire dell’espressione sconcertata del sanitario della locale ASL BAT (chiamato in conseguenza al trasporto di mia figlia e della altre ragazze in ospedale) mentre effettuava il sopralluogo verificando “la pulizia a regola d’arte” delle tapparelle che appenna toccate rilasciavano un mare di polvere!?
Egregio Presidente della Provincia di Bari, anche se fisicamente Lei è lontano le chiedo di intervenire urgentemente con fatti concreti affinchè si possa restituire dignità a questo istituto scolastico, in modo da dare compimento anche al suo programma elettorale che al punto Scuola e Lavoro recita Scuole buone ma anche sicure come le nostre case e visto che le rassicurazioni del Dirigente scolastico oggettivamente non hanno trovato riscontro nei fatti.
Da parte mia, e facendomi carico di tutte le conseguenze del caso, a tutela non solo di mia figlia ma dei figli di tutti coloro che frequentano il Liceo Classico “Carlo Troya” ho fatto l’unica cosa che potevo fare: una denuncia alla P.S.!"
Fonte: andrialive.it